Monday, March 1, 2010

2010 SOS Città Spettrale turista cercasi

Lanciamo un SOS. Ripeto lanciamo un SOS.
Dove sono le istituzioni? Dove sono le associazioni di Categoria? Dove sono i partiti?
I commercianti, gli artigiani, le partite iva, i piccoli sono tutti sedati??
Dopo capodanno al ritorno in città abbiamo trovato altri negozi chiusi. oramai sono in sofferenza anche i commercialisti e gli avvocati. Per chi ha ancora un'attività aperta non è raro avere più mendicanti che clienti.
Cosa dice la destra? La crisi sta finendo (Non hai visto la televisione)? Chi dice il contrario è un sporco mentitore communista.
Cosa dice la sinistra? I piccoli commercianti, artigiani, liberi professionisti sono tutti dei sporchi evasori fiscali ricchi e disonesti che hanno chiuso e adesso si godono il frutto del maltolto sulle spiagge di santo Domingo.
Quello che forse non capiscono (o forse fanno finta di non capire) è che i piccoli insieme con gli extracommunitari lavorano dalla mattina alla sera per pagare le tasse. Queste tasse servono a:
1) pagare gli stipendi stratosferici di politici, manager e amministratori di enti pubblici
2) pagare la confindustria per continuare a tenere aperte fabbriche obsolete ed inquinanti
3) pagare gli stipendi della pubblica amministrazione
4) pagare le pensioni

Forse a questo punto è bene che crolli la base della piramide. Senza di loro casca anche tutto il resto. Torneremo tutti a coltivare carciofi

SOS turista cercasi. scrivetemi a s.o.s.commerciolucca@alice.it
pubblico volentieri sul blog

Monday, November 30, 2009

Imprese Che resistono Day- Per non Finire Cosi

O.K...........Oramai lo sappiamo, nonstante i tentativi di fare finta di niente e nonostante la vergogna o la paura di molti. La crisi c'è, è reale, palpabile, lo viviamo tutti sulla nostra pelle. La chiusura di molte piccole attività, di imprese, di industrie è la vera pandemia per cui ci vorrebbe un vaccino efficace.
Il vaccino c'è! La cura c'è! Molti imprenditori, partite i.v.a, commercianti, artigiani e commercialisti da tempo si incontrano e discutono scambiando idee ed energie positive.
Vieni anche tu a Milano l'11 e il 12 Dicembre al centro congressi Leonardo da Vinci, Via Senigallia, Milano al "Imprese Che Resistono Day"
Imprese Che Resistono è un movimento spontaneo nato in Piemonte e rapidamente dilagato in tutta Italia. Non è legato a partiti politici, sindacati o associazioni di categoria.
Per saperne di più http://blog.libero.it/pmicheresistono/ Piemonte. Puoi dire la tua sul blog in tutta libertà
Oppure, http://www.artigianauti.com imprese che resistono Palermo.

Friday, October 16, 2009

Favola d'Autunno

Luogo imprecisato, periferia di città, autunno, sera, Italia 2009

E' una fredda serata d'autunno, verso l'imbrunire. Una mamma è
seduta nella sua cucina in un appartamento di periferia insieme a suo bambino.
Fuori si sentono gli elicotteri che sorvegliano la città. E'stata una giornata pesante. Tre cortei di disoccupati, un'assalto al supermercato e l'occupazione da parte dei clandestini senza casa di
un edificio statale.
I due si scaldano alla luce tremolante di una candela. Non c'è più nè il gas, nè la luce elettrica staccati per morosità. Il papà del bambino
non c'è. E' sul tetto del municipio insieme ad altri a reclamare lo stipendio che manca da quattro mesi.
"Raccontami una favola" dice il bambino alla Mamma.
Lei sospira e tira fuori dal cassetto un libricino sgualcito e incomincia a raccontare.........

Art 1. L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.
Art.4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art 13 La libertà personale è inviolabile...................

La Mamma vede che il suo figlio dorme. Fuori, nelle strade sono ricominciati gli scontri fra disoccupati e polizia e l'odore dei lacrimogeni pervadono la stanza. In lontananza si odono le sirene.
Nella penombra scende lentamente sul viso della mamma una grossa lacrima.........

Wednesday, September 9, 2009

New! non siamo soli

la crisi ci unisce. Commercianti, artigiani, piccoli imprenditori del Nord, Centro e Sud. Insieme. Che bello. Se ti sentivi solo, se sentivi che la tua associazione di categoria era un pò lenta e assente, adesso hai l'opportunità di fare sentire la tua voce. Alcuni commercianti e artigiani si sono riuniti e hanno prodotto, insieme, una lista di quello che ci serve per non fallire o indebitarci.
Siamo sicuri che sia governo che enti locali gradiranno molto la nostra iniziativa anche perchè significa che stiamo affrontando la crisi con grande senso di responsabilità.
Ecco a voi............commercio e artigianato

COMMERCIO: Ultimatum al governo e agli enti locali per non fallire in massa


1) L’abolizione totale, immediato e retroattivo per tutto il 2008 dei cosiddetti “studi di settore”

2) La NON obbligatorietà di iscriversi e quindi pagare il diritto camerale alla camera di commercio territoriale. L’iscrizione alla C.C.I.A.A diverrà facoltativa e i commercianti, agricoltori, industriali ed artigiani che si iscriveranno di propria volontà riceveranno, ogni fine anno un resoconto delle entrate e uscite della suddetta camera di commercio nonché l’importo dei stipendi di dirigenti e consiglieri.

3) Dimezzamento (in linea con il calo di fatturati stimati -50%) di imposte ad enti locali. Si auspica anche per questo periodo di crisi una drastica riduzione dei stipendi principeschi e francamente vergognosi di dirigenti ed assessori di enti locali, questo per dimostrare concretamente la vicinanza con il popolo, non solo a parole.

4) Riduzione del 50% (sempre in linea con il calo dei fatturati stimato intorno al -50%) dei canoni d’affitto per esercizi commerciali, suolo pubblico ecc. Riduzione dell’importo in tasse versate da proprietari di fondi commerciali di basso reddito, questo per stimolare un mercato non più vitale.

5) Il divieto, sul territorio nazionale d’ora in poi di costruire ulteriori grandi centri commerciali. Vogliamo tornare ad essere Italiani.

6) La possibilità di assumere famigliari o dipendenti giovani o disoccupati con una semplice autodichiarazione, l’Inail obbligatorio, L’Inps facoltativo (finché dura la crisi) e NIENT’ALTRO.

7) Esprimiamo la ferma volontà di cercare di essere sempre in regola con i pagamenti dell’Inps, questo per salvaguardare i nostri anziani. Però, per chi, in questo periodo di crisi risulta moroso per mancanza di liquidità, esigiamo una revisione immediata della vergognosa pratica di aggiungere tasse di mora degno del peggior usuraio.

8) Vogliamo tornare ad essere Italiani. I nostri prodotti sono spesso invendibili perché i poveri produttori nostri, compresi gli artigiani sono così maltrattati e tassati da politici, enti locali, sindacati (che sembrano non amare il proprio paese) a tal punto che il Made in Italy è quasi morto.
Basta! Non vogliamo essere costretti a vendere solo prodotti extra Europei. Vogliamo ritrovare l’Amore per il sapere dei nostri Avi e il futuro dei nostri giovani. Rivogliamo il nostro paese.

9) Aderisco, in qualità di commerciante a “imprese che resistono”. Siamo un unico cuore pulsante, commercio, artigianato, agricoltura, pmi

Partita i.v.a ragione sociale, nome

Se tu, commerciante, condividi questo documento iscriviti a www.impresecheresistono.org L’iscrizione è veloce, semplice e gratuito. Contiamoci per contare di più

ULTIMATUM ARTIGIANI A GOVERNO E ENTI LOCALI

Ecco cosa vogliamo per evitare il fallimento in massa delle nostre attività

1) L’Abolizione immediata e retroattiva per tutto il 2008 dei cosiddetti
“Studi di Settore”

2) La NON obbligatorietà di iscriversi e quindi pagare il diritto camerale alla camera di commercio territoriale. L’iscrizione alla C.C.I.A.A diverrà facoltativa e i commercianti, agricoltori, industriali ed artigiani che si iscriveranno di propria volontà riceveranno, ogni fine anno un resoconto delle entrate e uscite della suddetta camera di commercio nonché l’importo dei stipendi di dirigenti e consiglieri

3) Dimezzamento (in linea con il calo di fatturati stimati -50%) di imposte ad enti locali. Si auspica anche per questo periodo di crisi una drastica riduzione dei stipendi principeschi e francamente vergognosi di dirigenti ed assessori di enti locali, questo per dimostrare concretamente la vicinanza con il popolo, non solo a parole.

4) Riduzione del 50% (sempre in linea con il calo dei fatturati stimato intorno al -50%) dei canoni d’affitto per esercizi artigianali, suolo pubblico ecc. Riduzione dell’importo in tasse versate da proprietari di fondi artigianali di basso reddito, questo per stimolare un mercato non più vitale.

5) Il divieto, sul territorio nazionale d’ora in poi di costruire ulteriori grandi centri commerciali. Vogliamo tornare ad essere Italiani.

6) La possibilità di assumere famigliari o dipendenti giovani o disoccupati con una semplice autodichiarazione, l’Inail obbligatorio, L’Inps facoltativo (finché dura la crisi) e NIENT’ALTRO.

7) Esprimiamo la ferma volontà di cercare di essere sempre in regola con i pagamenti dell’Inps, questo per salvaguardare i nostri anziani. Però, per chi, in questo periodo di crisi risulta moroso per mancanza di liquidità, esigiamo una revisione immediata della vergognosa pratica di aggiungere tasse di mora degno del peggior usuraio.

8) Il ripristino della “bottega” e della figura del “maestro artigiano” riconosciuto a livello locale e Nazionale. Questo per poter riprendere, e salvare, in extremis una tradizione millenaria che ci invidiano in tutto il mondo. Non vogliamo la cultura McDonalds o “usa e getta” che tanto danno ha arrecato al nostro popolo.

9) Le scuse in diretta t.v e radio a reti unificate a quei pochi artigiani rimasti stritolate dalle tasse, umiliati e derisi. La promessa da parte di importanti figure istituzionali di fare tutto
Ciò che è in loro potere per rimediare a questa situazione degradante (in diretta t.v, a reti unificate.

10) aderisco a “imprese che resistono” artigiani, commercianti, agricoltori, pmi…….un’
unico cuore pulsante che batte insieme

Se tu, artigiano, condividi questo documento, iscriviti a www.impresecheresistono.org L’iscrizione è semplice, veloce e gratis.
Contiamoci per contare di più

Thursday, September 3, 2009

Nuovo Virus Micidiale

Altro che febbre suina. da quando è iniziata la grande crisi del 2009, a Lucca e dintorni molti proprietari di fondi commerciali, artigianali, case e appartamenti sono stati colpiti da un nuovo misterioso, micidiale virus. Ecco i sintomi:
rabbia incontrollabile con innalzamento della pressione sanguigna (quando gli affittuari dicono che non riescono più a pagare l'affitto)
sindrome da "adesso chiamo l'avvocato e ti sbatto fuori"
sudori freddi nelle ore notturne quando visualizzano il conto in banca che non aumenta
ansia e perdita di concentrazione quando gli affittuari non pagano nel giorno prestabilito

questo nuovo, misterioso micidiale virus, di cui non si conosce l'origine, si sta spargendo con una rapidità allarmante. per il momento l'oms e il ministero della sanità non hanno voluto pronunciarsi anche per non allarmare la popolazione ma pare che il nuovo virus sia entrato anche nella nuova agenzia delle entrate e persino in banca.
Per il momento i medici sono cauti. Consigliano la massima prudenza.
Fra pochi giorni gli esperti si riuniranno. A presto il loro verdetto. Seguite il blog per aggiornamenti........Davide

Monday, August 17, 2009

Siamo Sul Titanic

A Prato il tessile è in fallimento
Le piccole medie imprese del Nord Est sono in bancarotta
In Piemonte lanciano l'sos
a Roma i lavoratori, padri di famiglia disperati sono asseragliati sul Collosseo a 50 metri di altezza.
e Lucca???
Lucca era fino a poco tempo fa una fiorente città commerciale. Adesso è pieno di fondi vuoti, sia in centro storico che nell'immediata periferia. Da quando è iniziata la crisi i fatturati di esercizi commerciali, artigianali, bar, ristoranti, agenzie immobiliari sono diminuiti notevolmente.
Di colpo, quasi da un giorno all'altro i canoni d'affitto sia per appartamenti che per fondi commerciali o artigianali sono diventati spropositati e proibitivi.
Di colpo moltissimi piccoli esercenti si trovano nella drammatica situazione di dover scegliere se pagare l'affitto, le tasse o mangiare. (o chiudere)
Molti stanno diventando morosi nei confronti dell'INPS e dell'agenzie delle entrate.
Oramai è palese. Siamo ad una svolta forse epocale. Tutto va rinegoziato, gli affitti, le tasse ecc.
Inutile, completamente inutile che le istituzioni e le associazioni di categoria propongono come unica soluzione quello di andare in banca ad indebitarsi ulteriormente, magari dando in garanzia la casa fatta con tanti anni di sacrificio. Ho ricevuto messaggi e telefonate da tutta Italia, alcuni molto toccanti. Scrivetemi a s.o.s.commerciolucca@alice.it con testimonianze anche anonime e proposte. Pubblico volentieri sul blog. Coraggio. Davide

Tuesday, August 4, 2009

non siamo soli

In questo torrido Agosto molte persone, piccoli commercianti, artigiani, esercenti, lavoratori autonomi, chissà perchè, non sono partiti per una vacanza di un mese alle Maldive. Strano!
Invece di andare a divertirsi stanno a casa la sera e lavorano sul p.c oppure si riuniscono con altri come loro. ma cosa stanno facendo?
Si stanno preparando per un'autunno che si prospetta molto movimentato e non solo per il rumore di saracinesche che si chiudono definitivamente.
SoS commercio Lucca non é solo. Abbiamo amici a Milano, Cuneo, Torino e Belluno
Ecco una simpatica e battagliera parrucchiera di Belluno che ha deciso di dire "Basta"
www.laradebernardin.it
Poi c'è l'informatico Milanese oberato dai debiti però non si arrende, ecco a voi.....Riccardo
www.artigianiincrisi.blogspot.com
E infine anche gli operosi, bravi, onesti lavoratori Piemontesi ne hanno avuto abbastanza. Non c'è la fanno più nemmeno loro. Questo sito è di particolare interesse
http://blog.libero.it:80/pmicheresistono/ (piccole medie imprese che resistono)

Dai......se non siete in vacanza in Sardegna scriveteli. La Toscana chiama il Nord. Si sentiranno meno soli e anche voi vi sentirete meno soli.
A presto, Davide